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PARROCCHIA
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| In cammino da trent'anni... | |||
La parrocchia: comunità di annuncio, preghiera e carità. Gli Atti degli Apostoli ci ricordano che le note caratteristiche di
una Comunità Cristiana sono essenzialmente tre: Unita di Preghiera,
di Annuncio, di Testimonianza nella Carità. |
"Quelli
che erano venuti alla fede erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento
degli Apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e della
preghiera" (Atti 2,14) |
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Un viaggio nella storia tra ricordi e documenti A nord-est della città di Vittoria, provincia e diocesi di Ragusa, si è creato intorno agli anni 70 un nuovo rione di sviluppo edilizio assai intensivo, privo di una chiesa che avrebbe fornito un sostegno religioso agli abitanti del quartiere, costretti a percorrere lunghe distanze per arrivare alle più vicine parrocchie. Proprio per venire incontro a queste esigenze spirituali con decreto del 28 Aprile 1972 è stata eretta la Parrocchia dello Spirito Santo, che inizialmente prese l'aspetto di una semplice chiesetta immersa tra gli uliveti e i fichi della campagna iblea. Successivamente grazie ad acquisti e donazioni varie la stessa viene a possedere più di 5.700 mq di suolo su cui vanno pian piano espandendosi le strutture parrocchiali. |
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Nel frattempo gli anni 80 portano a Vittoria ondate
migratorie di povera gente che si sposta dal nord Africa per cercare
lavoro nella prospera agricoltura della zona, ma che non si integra
nel tessuto sociale e vive ai margini dello stesso, senza riuscire a
soddisfare molti dei bisogni primari come quello di un tetto o di un
pasto più o meno regolare. |
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Uno sguardo ai piccoli Sin dalla nascita la parrocchia ha dedicato molta attenzione ai bambini,
consapevole della responsabilità che essi avranno nel loro futuro
di adulti, cercando di completare l'educazione ricevuta dai loro genitori
con quella spirituale. |
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Crocevia di popoli In sei anni questa comunità ha ospitato circa 2000 immigrati: Algerini, Tunisini, Egiziani, Senegalesi, Marocchini, Cinesi, Polacchi e altri ancora. All'inizio il centro di accoglienza era limitato ad un saloncino adibito a dormitorio per circa un centinaio di persone in cui mancavano anche i servizi igienici. Più che un centro di accoglienza il locale concretizzava la volontà di rispondere positivamente agli appelli di aiuto che giungevano da questi fratelli. Progressivamente sono stati realizzati i servizi igienici, le camere, la mensa con un ampia cucina, un cortile attrezzato di panchine e fontane per il relax e la socializzazione e un campo sportivo con relativa tribuna. |
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